fbpx
Musica

Sono le Partiture Italiane al Femminile ad aprire gli appuntamenti lungo la Rete Museale Biellese di Suoni in Movimento 2024

Saranno le Partiture Italiane al Femminile ad aprire il 2 giugno gli appuntamenti lungo la Rete Museale Biellese di Suoni in Movimento 2024: una prima tappa in programma presso la bellissima Fondazione Pistoletto dove, come tradizione per questa rassegna, si aprirà alle 15,30 con la visita guidata degli spazi della Fondazione per proseguire alle 16,30 con un Concerto della neonata Orchestra d’Archi NISI ArteMusica che, a chiusura di tre giorni di residenza artistica (dal 31 maggio al 2 giugno) a cui anche il pubblico potrà partecipare (info e prenotazioni 370.3031220), proporrà un programma su musiche di Elena Ballario qui nel triplo ruolo di autrice, pianista oltre che direttrice artistica: il Primo quintetto d’archi, la Fantasia su temi di Giuseppe Verdi per Violino solista e orchestra d’archi. E una trascrizione per orchestra d’archi della stessa Ballario dal grande Chopin, per la precisione dal Concerto op. 11. A dirigere Tommaso Fiorini, solisti – oltre ad Elena Ballario al pianoforte – Davide Alogna al violino. L’orchestra vede sul palco Chiara Borghese, Michele Mauro, Bianca Danca violini primi; Giuseppe Locatto, Gabriele Totaro violini secondi; Davide Mosca, Stefano Musolino viole; Camilla Patria violoncello e Lucia Boiardi contrabbasso.

Un appuntamento all’insegna quindi dell’Inclusione, uno dei quattro pilastri di questa edizione (Partecipazione, Inclusione, Tradizione, Green concerts) nuovamente dedicata ad indagare i percorsi del Concerto Italiano.

Ricordiamo che fondamentali per la realizzazione di questa Rassegna sono i contributi di Regione Piemonte, Fondazione CRB e Fondazione CRT, Provincia di Biella, Città di Biella, Comune di Roppolo, oltre ovviamente agli sponsor che supportano l’iniziativa. Tutti a diverso titolo sempre più consapevoli – fra questi proprio Fondazione CRB – del valore e dell’evoluzione di una rassegna che sta contribuendo da anni alla crescita culturale e non solo del territorio, ma anche e soprattutto dei giovani.

Il programma

Le donne nella composizione, come nella direzione e nell’esecuzione in passato hanno avuto poco spazio ma negli ultimi anni la situazione è fortunatamente cambiata. È importante che questa tendenza positiva continui nelle generazioni future. Nella ricezione dei preziosi spunti dell’Agenda 2030, Suoni in movimento ha deciso di valorizzare un’istanza già profondamente presente nelle linee guida della sua Direzione Artistica: far conoscere le numerose compositrici donne. Del passato come del futuro. Il programma del Festival, pertanto, darà voce a pagine preziose di compositrici donne a partire da Elena Ballario, attiva anima dell’associazione che dedica la sua attività artistica a molteplici forme espressive quali l’esecuzione, la composizione, l’arrangiamento e l’ideazione di progetti musicali sempre rinnovati a fianco di Sergio Patria compagno di vita e d’arte.   

Nel programma proposto si manifesteranno diversi aspetti dell’espressione della compositrice biellese: la composizione, che riguarderà il Primo Quintetto per archi e la Fantasia su temi di Giuseppe Verdi per violino e orchestra d’archi, l’arrangiamento e trascrizione dell’op.11 di Frédéric Chopin per quintetto d’archi e pianoforte e l’esecuzione solistica del Concerto originale per pianoforte e orchestra. 

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto 

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto permette di conoscere direttamente il lavoro artistico di Michelangelo Pistoletto e il contributo che Cittadellarte porta da oltre vent’anni alla trasformazione sociale attraverso l’arte. Situata a Biella lungo il torrente Cervo, ha consentito il recupero di un’importante area in un eccezionale esempio di archeologia industriale, tutelata dal 

Ministero dei Beni Culturali. Durante la visita è possibile accedere alla sede del Terzo Paradiso, il cui simbolo e significato sono al centro di innumerevoli progetti in tutto il mondo.

I protagonisti

Davide Alogna ha un’educazione musicale eclettica e internazionale. Si è diplomato sia in violino che in pianoforte con lode al Conservatorio “G. Verdi” di Como e si è diplomato in violino solista e musica da camera al Conservatoire Superieur di Parigi con un “Premier Prix a l’Unanimitè”. Ha studiato anche composizione e si è laureato con menzione speciale all’Accademia Chigiana di Siena con Giuliano Carmignola che lo descrive come “un talento straordinario”. Davide suona regolarmente da solista in sale come la Carnegie Hall (Stern Hall), il Teatro alla Scala, la Berliner Philarmonie, Suntory Hall di Tokyo, Smetana Hall di Praga, Grand Theatre di Shangai, Salle Cortot di Parigi, Gasteig e Herkulesalle di Monaco di Baviera, CCR di Istanbul, il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, l’Opera di Dubai, la Cairo Opera House, la Mahidol Hall di Bangkok, il Teatro La Fenice di Venezia e l’Auditorium Verdi di Milano. È stato accompagnato da alcune delle più prestigiose orchestre, tra cui la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Sinfonica di Milano, I Cameristi del Teatro alla Scala, la Sinfonica Rossini di Pesaro, l’Orchestra da Camera di Mantova, la Sinfonica Metropolitana di Bari, la Sinfonica di Sanremo, gli Archi dell’ORT, la Wroclaw Philharmonic, la Thailand Philarmonic, l’ Armenian State Orchestra, la Chamber Orchestra of New York, l’Istanbul Chamber Orchestra, la Munich Kammerphilharmonie, la North Czech Philharmonic, l’Orquestra Sinfonica de Porto Alegre, l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Uzbekistan, la Cairo Symphony Orchestra, la Adana State Orchestra, l’Adana State orchestra, l’Orquestra Sinfonica de Estado de Mexico, e molte altre. Si è esibito da solista e camerista con musicisti come Natalia Gutman, Elisso Virsaladze, Bruno Canino, Enrico Pace, Jeffrey Swann, Roberto Prosseda, Simonide Braconi, Giulio Tampalini, Eliau Inbal, Pietro Borgonovo, Francesco Lanzillotta, Lior Shambadal, Andrea Bacchetti, Costantino Catena, Giuseppe Gullotta, Roberto Plano. Davide Alogna è uno dei musicisti più attivi per lo studio, la riscoperta e la diffusione del repertorio italiano del Novecento. È revisore per Edizioni Curci e Casa Ricordi. Davide ha registrato per diverse etichette tra cui Warner Classics, Brilliant Classics, Naxos, Amadeus, Suonare News. Davide Alogna è uno dei più attivi musicisti per lo studio, la riscoperta e la diffusione del repertorio del novecento italiano. Il suo lavoro ha permesso di riportare in vita diverse opere di Respighi, Fano, Castelnuovo-Tedesco, Margola, Wolf-Ferrari attraverso prime esecuzioni nazionali e mondiali, registrazioni e pubblicazioni. Nel 2018 è stato scelto da Curci e dal Cidim come revisore di 3 opere inedite per violino di Mario Castelnuovo-Tedesco e gli è stata affidata anche la prima registrazione mondiale di questo repertorio per l’etichetta Naxos. Nel 2021 e’ uscita per Casa Ricordi la sua revisione del concerto per violino e orchestra in la min P.75 di Respighi inciso per Naxos con la Chamber Orchestra of New York. Ha appena inciso con l’Orchestra Sinfonica di Milano tutti i concerti per violino e orchestra, il doppio concerto violino piano e la prima sonata di Franco Margola in occasione dei 30 anni dalla morte. Premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui nel 2009 il primo premio al concorso solistico “Prix d’Interpretation Musicale” de la Citè Universitaire de Paris e l’INAEM di Spagna. Nel 2010 il Comune di Milano gli ha conferito il “Premio all’eccellenza nella Musica 2010”. Nel 2021 è stato invitato a suonare per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita al Milano. Davide Alogna è impegnato nei più importanti teatri italiani nella rappresentazione degli spettacoli “La Leggenda Paganini” insieme all’attore Paolo Sassanelli, “Per Elisa-Storia di un amore” con Violante Placido e “Medea” con Laura Morante. È l’ideatore del “Progetto Rode” (sostenuto dal Cidim e da Suonare News) nel quale ha riunito durante la recente pandemia del Covid19, 24 violinisti italiani nella registrazione video e poi audio con i celebri studi rivolta agli studenti dei conservatori di tutto il mondo. È direttore artistico della Malta Classical Music Academy e del Festival Como Classica. È titolare di cattedra di violino al Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. Suona un Giovanni Battista Guadagnini (Piacenza 1744), ed un Anselmo Gotti (Ferrara, 1930). 

Elena Ballario, biellese, contemporaneamente agli studi pianistici si è dedicata anche allo studio del violino e della composizione. Ha ottenuto l’idoneità ai concorsi ministeriali per titoli ed esami per l’insegnamento di Pianoforte Principale, Pianoforte Complementare, Musica da Camera e Accompagnatore al Pianoforte. Docente di ruolo dal 1995, dal 2007 insegna Pratica e Lettura Pianistica e Lettura a Prima vista al Conservatorio di Torino.  Ha iniziato la carriera concertistica nel 1980 proponendosi al pubblico come solista, solista con orchestra e il suo interesse per la musica da camera gli ha consentito di far parte di numerosi ensemble di varia estrazione e di acquisire un vastissimo repertorio cameristico. L’attività concertistica l’ha vista interprete in Italia e in Europa in prestigiose sale ospite di importanti stagioni concertistiche. Dal 1988 suona in duo con il violoncellista e consorte Sergio Patria. Dal 2000 parallelamente al concertismo, ha intrapreso l’attività compositiva dedicandosi dapprima a trascrivere e ad elaborare per vari gruppi strumentali e vocali, brani orchestrali, pianistici e per canto e pianoforte di varie epoche dando vita a programmi monografici dedicati a Rossini, a Verdi, all’operetta, alle favole in musica e alla lirica eseguiti dal Nuovo Insieme Strumentale Italiano del quale è la pianista e con la collaborazione di prestigiosi interpreti. Successivamente alle prime trascrizioni ha prodotto lavori originali per pianoforte solo, violoncello e pianoforte, per trio, per quintetto d’archi e orchestra d’archi. Il Nuovo Insieme Strumentale Italiano ha inciso tre CD di suoi lavori originali e trascrizioni. Sue composizioni sono state inserite in repertorio da vari solisti ed ensemble ed eseguite regolarmente in Italia ed all’estero. Ha realizzato, occupandosi dell’arrangiamento e trascrizione della parte musicale, diversi programmi di musica e poesia e testo e musica, eseguiti in tutta Italia con attori di fama quali Ugo Pagliai, Paola Gassman e Pamela Villoresi. Attiva anche come compositore di testi per la didattica ha pubblicato per la casa editrice Volontè di Milano il metodo di Scale e Arpeggi con Introduzione teorica per i Conservatori di Musica. Sempre in ambito didattico svolge seminari di Lettura a Prima vista “A leggere a prima vista si impara e si può insegnare” ambito per il quale ha sviluppato una approfondita metodologia. Nel 2016 ha intrapreso il progetto di rivalutazione del repertorio inedito del compositore piemontese Carlo Rossaro (Crescentino 1827-Torino 1878) custodito presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino realizzando, in collaborazione con la Prof.ssa Gigliola Bianchini, un convegno dal titolo “Carlo Rossaro il Wagneriano di Torino”; in collaborazione con l’associazione “A due voci” di Como e il Conservatorio di Torino ha promosso il progetto “Nietzsche: le musiche di Torino” (il filosofo era rimasto letteralmente ammaliato dall’ascolto di brani di Rossaro durante il soggiorno a Torino nel 1888). Numerose esecuzioni a scopo divulgativo di brani di Rossaro sono state e tuttora sono inserite in programmi concertistici vari. Per la casa discografica Tactus ha realizzato l’incisione dell’opera cameristica e vocale da camera in catalogo dal 2019. Il doppio Cd è stato brillantemente recensito dalle riviste di settore. Il progetto prosegue attualmente con la rivalutazione del vasto repertorio pianistico di Carlo Rossaro. Collabora con la casa editrice Raiterimusica alla revisione di opere pianistiche rare di autori dell’area norditaliana dell’Ottocento e del Novecento. Ha realizzato incisioni discografiche oltre che per Tactus anche per Brilliant Classics, Dynamic e Odradek Records. 

È Presidente e Legale rappresentante dell’Associazione Nuovo Insieme Strumentale Italiano dal 2003. 

Tommaso Fiorini, classe 1991, inizia gli studi musicali al pianoforte all’età di 7 anni e successivamente intraprende lo studio del contrabbasso presso la Scuola Civica di Musica di Milano “C. Abbado” sotto la guida del M° Paolo Rizzi, diplomandosi nel 2017 con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Nel 2020 consegue il Diploma Accademico di II livello presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida del M° Davide Botto, ottenendo il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato inoltre presso la Scuola Civica di Milano i Bienni Pre-Accademici di Composizione e di Introduzione alla Direzione d’Orchestra e presso il Conservatorio di Torino il Corso Singolo di Musica d’Insieme incentrato sul repertorio cameristico. Nel 2017/18 e 2018/19 partecipa a “Obiettivo Orchestra”, corso annuale di perfezionamento sul repertorio d’orchestra realizzato dalle prime parti della Filarmonica del Teatro Regio di Torino, superando l’audizione finale in qualità di primo idoneo per due anni di fila e avendo dunque modo di collaborare con la Filarmonica TRT in forma di apprendistato per due stagioni consecutive. Nel 2018 ottiene il primo premio al Premio Nazionale delle Arti per la sezione contrabbasso. Ha ottenuto l’idoneità nel ruolo di contrabbasso di fila alle audizioni presso Orchestra Teatro Regio Torino, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra I pomeriggi Musicali, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra I Solisti Aquilani, Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como. Collabora assiduamente in qualità di primo contrabbasso con l’Orchestra Camerata Ducale di Vercelli, contrabbasso di fila e primo contrabbasso presso LaFil Filarmonica di Milano, contrabbasso di fila presso Filarmonica e Orchestra Teatro Regio Torino, contrabbasso di fila presso Orchestra Sinfonica di Milano, contrabbasso di fila e primo contrabbasso presso Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como, primo contrabbasso presso Orchestra Talenti Musicali dell’Accademia Perosi, primo contrabbasso presso Orchestra Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. Ha collaborato inoltre con Filarmonica della Scala di Milano, Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Antonio Vivaldi, Orchestra Bruni di Cuneo, Orchestra Barocca Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, mdi ensemble. Nel 2019 insieme alla violoncellista Camilla Patria forma il Duo InContra con cui ottiene il Primo Premio Assoluto al Premio Crescendo 2020 – Sezione Musica da Camera, il Primo Premio al 22° Concorso Musicale Premio Placido Mandanici – ricevendo  anche il Premio Speciale Michele Giamboi per aver dato “maggior prova di sensibilità interpretativa e dedizione verso l’arte musicale”, il Primo Premio presso MAP International Music Competition 2021 (Los Angeles, USA) per la sezione Musica da camera – Duo. Si è perfezionato con artisti di chiara fama quali Thomas Martin, Tim Cobb, Jeff Bradetic, Catalin Rotaru, Wies De Boevé, Francesco Platoni, Samuele Sciancalepore, Gaetano Siragusa. Dal 2021 coordina la direzione artistica della rassegna concertistica Panorami sonori e del Progetto Giovani della rassegna Suoni in movimento – Percorsi sonori nella rete museale biellese all’interno dell’associazione Nuovo Insieme Strumentale Italiano. Dal 2022 è fondatore e direttore di MiLab Orchestra, realtà milanese in cui strumentisti ad arco professionisti e amatoriali si incontrano per condividere e riscoprire la gioia di far musica in ambito non professionale. Attualmente insegna contrabbasso al Liceo Musicale Monti di Asti, studia direzione d’orchestra con il M.o Yoichi Sugiyama presso la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano e si sta perfezionando al contrabbasso con il M.o Francesco Siragusa presso la Milano Music Master School.  

L’Orchestra NISI ArteMusica nasce nel 2023 nell’ambito della rassegna Panorami sonori ed è composta da giovani musicisti italiani di rilievo sul panorama artistico nazionale. L’intento dell’Orchestra è di creare un progetto che, oltre a proporre al pubblico una evidente qualità artistica (testimoniata dal realistico successo del suo debutto nel settembre 2023 in occasione del Workshop di Direzione d’Orchestra tenuto dal M. Yoichi Sugiyama), promuova un ambiente ed un’atmosfera di amicizia, serenità e condivisione tra i musicisti. La qualità dei rapporti umani e dell’ambiente in cui si lavora influisce positivamente o negativamente sulla realizzazione di una performance, e dovrebbe essere il primo aspetto da considerare in un progetto che presuppone il lavoro di squadra; l’energia che ne deriva permea ogni istante del processo creativo, e durante il concerto questa energia viene trasmessa al pubblico sotto forma di emozioni. Questo è l’ideale che i fondatori Tommaso Fiorini e Camilla Patria vogliono perseguire.