Riscoprire come la solidarietà possa fare la differenza
“Ricordare non significa guardare al passato, significa quali valori vogliamo portare con noi nel futuro.”

Dopo le anteprime di Milano e Gemona, esce in tutta Italia Mandi Fradis scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon realizzato con il contributo dell’Associazione Nazionale Alpini. Prima tappa di un viaggio che attraverserà lo Stivale per incontrare la gente al Cinema Teatro Montegrappa di Rosà (VI) il 7 ottobre prossimo alle ore 20.45 alla presenza, oltre che dei registi, del Presidente ANA Sebastiano Favero e del giornalista Toni Capuozzo, fra i protagonisti del lavoro. La serata è organizzata in collaborazione con la Sezione ANA Monte Grappa. A seguire ci saranno Feltre il 13 ottobre, Torreano di Martignacco (Udine) dal 14 al 16 ottobre, Padova il 28 ottobre. E poi la Lombardia con Milano Bergamo e Varese; ancora il Friuli con Pordenone e il Veneto a Treviso, Mogliano Veneto, Conegliano, Vicenza, Thiene, Asiago e Verona; in Trentino-Alto Adige a Trento e Riva del Garda. Per tutte le date che a mano a mano andranno ad aggiungersi, tutti i riferimenti sono sul sito della Casa di Produzione e Distribuzione Cineblend.
Gli incontri dedicati al terremoto inizieranno già alle ore 18.00, presso Libreria La Bassanese, dove Toni Capuozzo presenterà il suo nuovo libro Una piccola guerra edito da Biblioteca dell’Immagine.
Mandi Fradis è il commovente documentario scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon che, nel raccontare quei drammatici giorni del terremoto del Friuli del 1976 direttamente attraverso la voce di chi li ha vissuti, ha voluto mettere in luce – oltre all’indubbio e bellissimo coraggio della commozione – quei valori della solidarietà e della fratellanza che hanno fatto incontrare fra le macerie persone accorse da tutta Italia sia per i primi soccorsi che per la ricostruzione. E hanno permesso di far nascere dalla devastazione il fiore della Protezione Civile: che è una risorsa nata proprio in quel contesto e che è un frutto prezioso fino ai nostri giorni. “Uno dei regali che ci siamo portati da questo documentario – hanno spiegato i due registi – è stato scoprire come ricordare non significhi guardare al passato, ma piuttosto quali valori vogliamo portare con noi nel futuro.”
Prodotto e distribuito da Cineblend, il documentario è costruito – oltre che sulla voce narrante del giornalista Toni Capuozzo – sulle quarantasette testimonianze dei civili che hanno vissuto il terremoto sulla loro pelle, dei tantissimi Alpini e Volontari protagonisti di quelle giornate. E di figure, come quella di Piera Patat e Livio Jacob, fondatori della Cineteca del Friuli.
Il documentario è stato realizzato, oltre che con il contributo dell’Associazione Nazionale Alpini con la collaborazione della Cineteca del Friuli che è custode di gran parte dei materiali d’archivio che costituiscono il tessuto documentale del film. Con il sostegno della Protezione Civile Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia. Con il Patrocinio del Comune di Gemona del Friuli. E vede il supporto della Distilleria Nardini, della Ferramenta Brunello e di Buona Visione.


