Lady Frisbee

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Produzione Artistica

Joe Barbieri

 

I musicisti

Toni Melillo, voce principale, chitarra acustica, cori, glockenspiel

Joe Barbieri,  chitarre, cori, mandolino, piano acustico, fender rhodes, hammond, mellotron, vibrafono

Luca Dell’Anna, piano acustico

Domenico Sanna, piano acustico, fender rhodes, wurlitzer

Luca Meneghello, chitarra elettrica

Mike Fonte, steel guitar

Luca Bulgarelli, contrabbasso

Sergio Di Natale, batteria

Luca Scorziello,  percussioni

Matteo Cutello,  tromba

Daniele Comoglio, sax tenore

Yiuri Villar, sax tenore

Karl Lyden, trombone

Chris Ott, trombone

Giuseppe Milici, armonica cromatica

Fausto Beccalossi, fisarmonica

Andrew Masset, oboe

Onda Nueve String Quartet

One Love Symphonic Orchestra

Ingegneri del suono

Andrea Cutillo,  riprese e missaggio

Albino Barbero,  riprese 

Mastering

Marti Jane Robertson

Esce Lady Frisbee, l’ultimo lavoro discografico di Toni Melillo: denso dell’anima del cantautore e ricco dell’energia circolare di un lavoro dalla scrittura jazzy, che gode della preziosa produzione artistica di Joe Barbieri, colorato come un racconto che viaggia sui fotogrammi di un cinemascope: Lady Frisbee è un atto di amore e di riconoscenza, l’omaggio intimo e solare a Quartina, la cagnolina per la quale Toni ha lasciato il rumore della grande città per andare a vivere a bordo del Lago Maggiore. Là dove, sul filo della risacca di quelle acque, Toni ha ritrovato le note e i versi degli amori, degli incontri, dei pensieri che, lanciati sul volteggiare di un frisbee, sono tornati a trovarlo per prendere vita in tredici brani che, non a caso, il suo autore definisce “in acqua dolce”. Il disco esce per Microcosmo Dischi e vede la collaborazione di Sony Publishing.

Lady Frisbee non è solo il mio ultimo disco  – racconta Toni – è un vero atto d’amore. Un gesto di riconoscenza per Quartina, una cagnolina che è stata capace di ribaltare la mia vita come mai nessuno è riuscito a fare.”

Da un punto di vista musicale, l’album vede un più ampio spazio dato alle parti strumentali, ma soprattutto alle diverse influenze che nello scorrere del tempo si sono incontrate nell’anima e nelle orecchie dell’autore: dalla west-coast degli anni ’70, al sole di Bahia; dalla morbidezza del soul al soffio satinato del jazz, in un equilibrio sottile tra elettrico e acustico. “Volevo un disco che rispecchiasse pienamente il vissuto di questi anni. Ho cercato un suono con più colore, con un senso più corale. Meno intimo e più aperto. Dove la musica uscisse dalla mia casa e non fosse più confinata e cullata tra le sue mura.

La produzione artistica, come si diceva, è di Joe Barbieri e nasce da una sintonia umana ed artistica radicata, coltivata, affinata e cresciuta negli anni. “Ho sempre pensato che nessuno come lui avrebbe mai potuto comprendere e rafforzare le mie pulsioni. Scelta diversa non c’era.

 

La magia di un incontro

“Ero appena arrivato a Quarto di Pozzuoli per iniziare a registrare Il Mio Giardino (l’album precedente a questo, ndr). Dal terrazzo dov’ero vedevo una pioggia così fitta che toglieva ogni respiro alla luce. E di colpo arrivò lei, sembrava la voce di una papera. Scesi giù nel prato e solo a pochi passi più in là incontrai “Lady Frisbee”. Tre chili di pulci e pelo, venti giorni di vita senza fissa dimora.

Lady Frisbee è un gesto di riconoscenza per Quartina, grazie alla quale ho lasciato la caotica Milano per distendermi sulle sponde del lago Maggiore. E qui, a Stresa, piano piano di nuovo ho lasciato che la musica venisse trovarmi. Sono stati anni lenti e irripetibili. Dove ogni istante era lezione e gioia, passione e sorpresa. Per le nuove canzoni fu cosa facile, con la giusta calma hanno fatto tana. Fino a diventare quello che di più non avrei mai osato immaginare.”

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