Tra natura e quota Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane

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durata 70’
Prodotto da Cineblend s.r.l.
Scritto e diretto da Giorgia Lorenzato – Manuel Zarpellon
Direttore alla fotografia Uber Mancin

Fonico di presa diretta Enrico Lenarduzzi
Montaggio Giorgia Lorenzato
Organizzatore generale Marianna Tolio
Protagonista Giovanni Storti
Interpreti secondari Alessio Piccioli – Andrea Ribolini – Elena Alberti – Gionata-Landi – Veronica Pierotti – Alberto Grossi

Con il contributo di:

Club Alpino Italiano
Karpos
AKU
Vibram
Garmin Italia
Subaru Italia
Buona Visione Snc
Hotel La Lanterna srl

 

Anche ognuno di noi fa parte della biodiversità

e per questo dovremmo essere lungimiranti,

prendercene cura

Scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, prodotto da Cineblend s.r.l. in collaborazione con il Club Alpino Italiano, esce Tra natura e quota – Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane: un viaggio virtuale con i propri followers per percorrere la via ferrata più antica d’Italia con il quale Giovanni Storti ci porta sulle Alpi Apuane, tra biodiversità e riduzione del rischio in montagna.

Gli autori Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, con il supporto di Cineblend srl e con la piena collaborazione del Club Alpino Italiano, dopo aver registrato l’interesse del pubblico in occasione delle centinaia di proiezioni del documentario sulla tragedia della Marmolada e sul mondo del soccorso alpino, hanno ritenuto necessario prendersi “un respiro” per tornare a parlare di ambiente e sicurezza in montagna, questa volta volutamente con leggerezza e ironia. Due temi che involontariamente e inevitabilmente sono stati vissuti, invece, in modo drammatico nel precedente lavoro Marmolada 03.07.22. Riflettere sul mondo montano in evoluzione, per effetto dell’antropizzazione o dell’innalzamento delle temperature, e capire che per frequentarlo è necessario aggiornare le proprie conoscenze e magari anche le proprie attrezzature, è una cosa cui bisognava dare risposta e la persona, che più di tutte poteva portare questi temi ad un vasto pubblico, con ironia e spensieratezza, era Giovanni Storti.

Un’occasione per scoprire con ironia un territorio selvaggio e riflettere sui problemi che ne minacciano la conservazione. Filo rosso di questa avventura proprio la biodiversità, concetto coniato nel 1988 dall’entomologo Edward Wilson: quell’interconnessione magica fra individui di tutte le specie che, come ricorda lo stesso Giovanni Storti “può essere definita come la ricchezza di vita sul nostro pianeta.”

Secondo filo rosso la sicurezza in montagna qui introdotta, grazie all’ironia di Giovanni Storti, con il giusto equilibrio fra leggerezza e profondità, l’obiettivo di aiutare il pubblico a prendere consapevolezza di questo delicato tema soprattutto in questo momento di grande mutamento per il territorio.

Tre le giornate di questo percorso: la prima immersi nelle fragranze e nel fascino dell’Orto Botanico Pellegrini – Ansaldi per poi arrivare, nel pomeriggio al Rifugio Puliti. La seconda giornata è dedicata, invece, al Monte Nona. E il terzo giorno alla mitica Ferrata del Monte Procinto, la più antica d’Italia.

Compagni di viaggio di questo percorso Alessio Piccioli, Presidente della SOSEC del CAI, Istruttore Nazionale di Sci Alpinismo, Membro della Scuola Centrale di Scialpinismo del Club Alpino Italiano: un punto di riferimento quando si parla di sentieri, quei tracciati che ti permettono scoperte inattese e immersioni totali in quella meraviglia che chiamiamo biodiversità; e poi c’è Andrea Ribolini, Dottore Forestale e Guida Ambientale Escursionistica che con Elena Alberti, dottoressa in Biologia, guidano Giovanni lungo le suggestioni dell’Orto Botanico “Pellegrini-Ansaldi”, nato nel 1966 dedicato a quel medico e botanico Pietro Pellegrini fra i primi a capire che queste zone erano ricche di specie da scoprire e custodire. Altro coprotagonista di questo viaggio Gionata Landi: Guida alpina e Tecnico di Elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Esperto di ambiente e profondo conoscitore delle Alpi Apuane, Alberto Grossi offre un contributo fondamentale per comprendere le dinamiche che hanno portato alla situazione attuale. Attraverso il suo sguardo, si ripercorre la lunga storia dello sfruttamento delle cave di marmo, dalle origini artistiche — quando i blocchi venivano scolpiti da maestri dell’arte — fino agli sviluppi più recenti. Infine c’è Veronica Pierotti, Presidente Sezione Cai di Forte dei Marmi che si aggiunge all’allegra brigata nell’ultimo tratto del sentiero verso il monte Nona. Tutte persone che, attraverso i loro racconti, sanno trasmetterci la passione per la propria terra e per l’ambiente, con le quali hanno saputo costruirsi una professionalità fuori dagli schemi.

Il documentario è prodotto da Cineblend s.r.l. in collaborazione con il Club Alpino Italiano e con il supporto di Karpos, AKU, Vibram, Garmin Italia, Subaru Italia, Buona Visione Snc, Hotel La Lanterna srl.

 

I luoghi del documentario

Il Monte Nona (1.297 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Apuane Meridionali ubicata nel comune di Stazzema in provincia di Lucca. Il sentiero che sale al Monte Nona si snoda attraverso un paesaggio in perenne mutamento, dove ogni metro di dislivello racconta un ambiente diverso. Si parte dal cuore del sottobosco, tra il verde fitto e umido della vegetazione, per poi ritrovarsi lentamente immersi nell’asprezza minerale delle rocce, quelle tipiche delle Alpi Apuane, scolpite dal vento e dal tempo. Ma è guardandosi attorno che si coglie la magia del luogo: da un lato si stendono gli Appennini, con la loro silhouette morbida e familiare; dall’altro, in lontananza, si apre il mare, quasi a ricordare che qui la montagna non è mai troppo lontana dall’acqua.

La Ferrata del Monte Procinto. È la più antica ferrata d’Italia. La salita al monte Procinto rappresenta un percorso che unisce valore storico e bellezza paesaggistica. Il tracciato si apre con una prima sezione quasi interamente verticale prima di addentrarsi in un piccolo bosco che accompagna l’escursionista verso la cima, in una suggestiva combinazione di elementi naturali e sensoriali: il contatto diretto con la roccia, la continua ricerca di appigli lungo la parete, e la brezza che arriva dalla costa versiliese portando con sé l’aria salmastra del mare. Un itinerario che riesce a racchiudere tutta l’essenza delle Apuane.

Il Rifugio Puliti è il classico e accogliente rifugio Cai, luogo dove trovare ristoro e conoscere persone che arricchiscono con i loro racconti il nostro viaggio. Intitolato all’ing. Puliti che fu tra i soci fondatori della Sezione di Pietrasanta e ne fu il primo presidente.

L’Orto Botanico Pellegrini Ansaldi. A oltre 900 metri di altitudine, in località Pian della Fioba, sorge l’Orto botanico Pellegrini-Ansaldi, uno spazio naturalistico unico nel suo genere, incastonato nel Parco Regionale delle Alpi Apuane. Esteso su circa tre ettari, il giardino ospita numerose specie rare e endemiche, in particolare della flora apuana, con esemplari sia delle zone calcaree sia di quelle silicee.

I registi

Giorgia Lorenzato

Giorgia Lorenzato, nata a Bassano del Grappa (VI), è regista, montatrice e sceneggiatrice. Studiosa attenta del passato e del presente, ma anche grande appassionata di Montagna, nei lavori degli ultimi anni ha trovato il modo di far incontrare le sue passioni e conoscenze in lavori che hanno come sfondo la montagna. Da anni ha un forte sodalizio con Manuel Zarpellon con il quale firma tutte le sue ultime opere.

 

CINEMA

2024 documentario “Tra Natura e Quota – Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane” prodotto da Cineblend s.r.l. nel ruolo di sceneggiatrice – regista – montatrice

2023 documentario “Marmolada 03.07.22” prodotto da Cineblend s.r.l. nel ruolo di sceneggiatrice – regista – montatrice

Documentario vincitore del Premio Cinema Veneto – Leone di Vetro 2023

2022 docu-film “Gino Soldà – Una vita straordinaria” prodotto da Cineblend s.r.l. nel ruolo di sceneggiatrice – regista

2019 documentario “Fucilateli – Commissione d’Inchiesta su Caporetto 1918 – 19” prodotto da Sole e Luna Production nel ruolo di sceneggiatrice – regista – montatrice

2015 documentario “Cieli Rossi, Bassano in guerra” prodotto da Sole e Luna Production nel ruolo di sceneggiatrice – regista – montatrice

2014 lungometraggio “Blackout – Una luce nell’oscurità” prodotto da Sole e Luna Production nel ruolo di regista – montatrice

Lungometraggio vincitore del Premio Monte Pizzoc al Vittorio Veneto Film FEstival 2014

 

Manuel Zarpellon

Manuel Zarpellon, nato a Bassano del Grappa (VI), è regista, produttore e sceneggiatore. Dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura, alla produzione e alla regia di prodotti per il cinema. La prospettiva del documentario, storico e di testimonianza, è quella che rappresenta più dal profondo la sua identità artistica e culturale.

 

CINEMA

2024 documentario “Tra Natura e Quota – Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane” prodotto da Cineblend s.r.l. nel ruolo di sceneggiatore – regista – colorist

2023 documentario “Marmolada 03.07.22” prodotto da Cineblend s.r.l. nel ruolo di sceneggiatore – regista – colorist – Vfx artist

Documentario vincitore del Premio Cinema Veneto – Leone di Vetro 2023

2022 docu-film “Gino Soldà – Una vita straordinaria” prodotto da Cineblend s.r.l. nel ruolo di sceneggiatore – regista

2019 documentario “Fucilateli – Commissione d’Inchiesta su Caporetto 1918 – 19” prodotto da Sole e Luna Production nel ruolo di sceneggiatore – regista – mix audio – Vfx artist

2015 documentario “Cieli Rossi, Bassano in guerra” prodotto da Sole e Luna Production nel ruolo di sceneggiatore – regista – DOP – colorist – Vfx artist

2014 lungometraggio “Blackout – Una luce nell’oscurità” prodotto da Sole e Luna Production nel ruolo di regista –  DOP – colorist – Vfx artist

Lungometraggio vincitore del Premio Monte Pizzoc al Vittorio Veneto Film FEstival 2014

Giovanni Storti (Milano, 20 febbraio 1957) è il 33,3% del trio comico più famoso d’Italia.

Dopo il diploma in mimo-dramma al Teatro Arsenale, esordisce in duo con Aldo, che conosce fin dai tempi dell’oratorio di Sant’Andrea a Milano.

Come duo, Aldo e Giovanni realizzano numerosi spettacoli teatrali con i quali esibiscono nei principali locali di cabaret prima milanesi e poi in tutta Italia, partecipano a trasmissioni televisive d’intrattenimento (principalmente nella TV Svizzera) e muovo i passi nelle prime esperienze cinematografiche (prendono parte al film tv I promessi sposi e al film Kamikazen, diretto da Gabriele Salvatores).

Nel 1991 avviene l’incontro di Aldo e Giovanni con Giacomo: li accomuna una visione vivace e semplice della comicità, fatta di un equilibrato ed efficace connubio tra l’immediatezza della battuta verbale e l’abilità mimica.

Se le celebri partecipazioni nei programmi TV rendono noto il trio al grande pubblico – ricordiamo Su la testa (ideato e condotto da Paolo Rossi su Rai 3), Cielito lindo (Rai 3), Mai dire gol e Mai dire domenica (Italia1) – Aldo, Giovanni e Giacomo si dedicano con straordinario successo al teatro, guidati dalla regia di Arturo Brachetti e portano in scena I Corti (1996), Tel chi el Telùn (1999), Anplagghed (2006), Ammutta Muddica (2012) fino al The best of Aldo, Giovanni e Giacomo con il quale festeggiano i 25 anni di carriera nel 2016.

 

CINEMA

Giovanni, insieme ad Aldo e Giacomo, è protagonista e, nella maggior parte dei casi anche regista, di 11 film: Tre uomini e una gamba (1997), Così è la vita – una storia vera (1998), Chiedimi se sono felice (2000), La Leggenda di Al, John e Jack (2002), Tu la conosci Claudia? (2000), Anplagghed al cinema (2006), Il cosmo sul comò, (2008), La banda dei Babbi Natale (2010), Il ricco il povero e il maggiordomo (2014), Fuga da Reuma Park (2016), Odio l’Estate (2020), Il grande giorno (2022). Il Grande Giorno ha ricevuto il premio come Miglior Colonna Sonora – Film Streaming nell’ambito dei SIAE Music Awards 2024 e ha ricevuto il David di Donatello dello spettatore come film più visto del 2022.

 

Nel 2017 partecipa al film Gli Sdraiati (regia di Francesca Archibugi), nel 2021 è nel cast del film Boys (regia di Davide Ferrario) insieme a Neri Marcorè, Marco Paolini e Giorgio Tirabassi.

Nel 2022 è protagonista del film Le voci sole (di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi) – vincitore del Gran Premio della Giuria al Seattle International Film Festival e selezionato in concorso al Festival di Taormina – e di Tutti a bordo! insieme a Stefano Fresi e Carlo Buccirosso, regia di Luca Miniero.

Nel 2023 è al fianco di Ficarra e Picone nel film Santocielo (regia di Francesco Amato) e partecipa a I peggiori giorni (regia di Massimiliano Bruno e Edoardo Leo). Nel 2024 è tra i protagonisti di Zamora, un film di Neri Marcorè.

Partecipa, inoltre, ad alcuni cortometraggi, tra i quali ricordiamo: Magic Alps (2018, regia di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi), Gli atomici fotonici (2020, regia di Davide Morando), L’impianto umano (2021, regia di Andrea Sbarbaro) e Il Grande Méliès (2022, regia di Beatrice Campagna).

 

EDITORIA

Giovanni è autore di tre best seller editi da Mondadori: Corro perché mia mamma mi picchia (2012), Una seducente sospensione del buon senso (2015) e Niente Panico, si continua a correre (2018), scritti a quattro mani con Franz Rossi. Insieme ad Aldo e Giacomo scrive Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia raccontata per la prima volta (Mondadori, 2016) a cura di Michele Brambilla.

 

LE PASSIONI: GIOVA LOVES NATURE

Dal 2008, inoltre, si appassiona al mondo del trail correndo in tutto il mondo: Marocco, Tunisia, Brasile, Islanda, Israele, Libano, Stati Uniti, Bolivia, Lugano. Ha corso in pianura, in montagna, nel deserto, da 0 a 5000 metri sul livello del mare. Passione che poi si è trasformata incontrando il mondo della bicicletta e dell’hiking.

 

Dalla grande attenzione e rispetto di Giovanni Storti per la natura, nel 2020 nasce il progetto Giova Loves Nature, che negli anni gli ha portato grande notorietà come appassionato sostenitore e narratore del mondo animale e soprattutto vegetale.

In questa nuova e inedita veste ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e talk, facendosi portavoce di un messaggio di rispetto e amore verso la natura di cui ama raccontare curiosità e aspetti insoliti. Le sue pagine social sono seguitissime.

 

SOCIAL NETWORK

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