fbpx
Cinema

L’arte metallica di Berto Lardera

Per ricordare il grande Berto Lardera, scultore e grande artista del metallo nato a La Spezia nel 1911 e morto a Parigi il 23 febbraio 1989, Cineteca del Veneto ha digitalizzato e messo disposizione su Teca TV un’affascinante Cinegiornale del giugno 1964: il documento osserva con stupore il cammino inesorabile compiuto dall’arte e dall’architettura contemporanee verso l’astrazione e verso un nuovo e differente approccio alla realtà.

(…) qual è adesso l’estetica dei nostri tempi? Il frutto dell’angoscia del nostro secolo? L’architettura di un mondo pieno di inquietudini? Già la scultura ha trovato diversi modi di espressione: Berto Lardera in Germania, in America e in Italia ha creato due dimensioni di ritmi di ferro e bronzo, nuove tracce per una nuova estetica architettonica (…) L’evoluzione della tecnica ha sconvolto le nostre abitudini (…) intorno a noi il mondo muta il suo aspetto. L’arte assume diverse forme, nuovi aspetti assume la nostra casa, il nostro rapporto con le cose. (…) L’uomo dovrà cercare una nuova collocazione nel suo secolo, nel mondo che si è andato modificando, tornerà a sfruttare la sua immaginazione per creare nuovi legami con le cose che gli sono ormai sfuggite. Guardiamo intorno a noi, qualcosa sta già accadendo e ci trasforma lentamente dentro anche se non ce ne accorgiamo.

Fra le prime immagini del documentario vi è proprio Lardera alle prese con la fiamma ossidrica dar vita alle volute delle sue ariose sculture in metallo nelle quali, tutte, sono impresse con forza la sue origini marittime: figlio di un imprenditore navale spezzino, infatti, Roberto, detto Berto, fu influenzato fin dagli inizi della sua arte dalle suggestioni dell’immagine delle barche in costruzione e delle lamiere tornite che ne formavano anima e scocca.