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Cultura

Donne inventrici nel numero di marzo di ReWriters

Alla riscoperta della creatività al femminile, quella che non si conosce o che viene sottovalutata

ReWriters costruisce il numero del suo MagBook di marzo sulle donne: 100 fitte pagine dedicate alle donne inventrici, quelle di cui si sa poco, o che la storia ha nascosto o peggio cancellato. Ma anche invenzioni contemporanee.

Sappiamo bene che in Italia e nel mondo le uniche statue dedicate alle donne sono quelle delle Sante o delle Madonne: mai a donne che abbiano avuto un ruolo cardine nella storia. Con questo MagBook, ReWriters mette in campo la sua abilità nel pensiero laterale per comporre un puzzle di punti di vista sull’immaginario al femminile, tutto ancora da costruire, con una particolarissima attenzione alle donne che inventano: Chi sono? Cosa inventano? Come?

Abbiamo le donne che scrivono che, per prime, hanno inventato qualcosa nelle loro vite e noi partiamo da qui, dall’oggi, per cominciare a sviluppare nuove pratiche di narrazione capaci di includere, dare luce e valorizzare la creatività, l’ingegno, il potere, la competenza delle donne. Una chiave, senza dubbio, utile anche per rileggere il passato, una storia piena di falsi proprio perché cancella la presenza femminile. Con questo coro di autrici, nel mese dedicato alle donne, vogliamo costruire contro-narrazioni per scardinare un immaginario basato sulle rappresentazioni al maschile e per rendere giustizia a tutte quelle donne che hanno cambiato il corso della storia senza che nessuno lo sappia.

In questo numero articoli a firma di: Teresa Ciabatti, scrittrice; Cristina Donà, cantautrice; Maura Cossutta, Presidente della Casa Internazionale delle Donne; Irene Jin, founder Jungler; Lorena Spampinato, scrittrice; Ginevra Tonini Masella, illustratrice; Jessica Sagratella, copywriter Cercasi Punto C; Sara Ricciardi, designer; Martina Filippella, illustratrice di Freeda; Sabrina Alfonsi, politica; Elisa Erin Bonomo, cantautrice; Marta Cuscunà, attrice; Erica Mou, cantautrice; Dolores Privitera, brand manager Wovo.

Ricordiamo che ReWriters è un Movimento Culturale fondato da una donna molto particolare, Eugenia Romanelli, scrittrice e giornalista ma anche attivista, che ha la missione di riscrivere l’immaginario della contemporaneità per costruire nuovi simboli e nuovi parametri di senso che possano orientare le nuove generazioni a sviluppare nuove pratiche. “La nostra – dice Romanelli – è una rivoluzione valoriale mossa da un attivismo vocazionale laico basata sulla giustizia intergenerazionale”. Progressisti e innovatori, i rewriters si definiscono, come da Manifesto, progressisti, innovatori, paladini di sostenibilità, inclusività, pluralismo, diritti. Sull’omonima testata, si parla di tutto: performing art, on screen, musica, sessualità, letteratura, moda, comics&games, food&wine, clubbing, disabilità, tecnologia e web, cultura queer, post feminism, travel, diritti, cooperazione, solidarietà, integrazione, identità europea, salute, astrologia, bambini e infanzia, animali, ambiente, sostenibilità, satira, sport.