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Con Cantiere Nerone torna l’avanguardia di Renato Nicolini al Mercato del Tufello

In scena lo spettacolo L’Ombra di Agrippina e L’Incubo di Poppea sull’impero di Nerone con Marilù Prati, Alessandra Vanzi, Marco Solari, Marco Testoni, Egidio Eronico e le proiezioni video de L’Incendio create dagli studenti del Liceo Artistico Bramante.

Si apre il 7 novembre alle 20.00 (ingresso gratuito) con Cantiere Nerone la rassegna di Art in the Market pensata per portare in mezzo alla gente quell’arte e quella creatività tanto care a Gigi Proietti, che al Tufello è cresciuto e a cui il Mercato del Tufello che ospita l’iniziativa è intitolato. Un progetto nato dall’incontro fra Canova22, l’Associazione Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano e l’IIS Donato Bramante, nel segno di una comicità che dialoga con il dramma. L’iniziativa si apre, quindi, sul prequel di Cantiere Nerone, un progetto ideato e coordinato da Marco Testoni in cui il laboratorio L’Incendio con gli studenti del Bramante, diretto da Egidio Eronico con Marco Testoni, sfocia il 7 novembre in video all’interno dello spettacolo L’Ombra di Agrippina e L’Incubo di Poppea sull’impero di Nerone, con Marilù Prati e Alessandra Vanzi e con la partecipazione in video di Marco Solari, questi ultimi due dei fondatori de La Gaia Scienza. La regia è di Egidio Eronico e l’organizzazione di Francesco Spinelli per l’Associazione Renato Nicolini. Cinque artisti legati a filo doppio alla storia delle avanguardie capitoline e all’esperienza viva della Roma di Renato Nicolini. 

Cantiere Nerone

Ideato e coordinato da Marco Testoni per l’Associazione Culturale Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano, il Cantiere Nerone è un percorso di ricerca e sperimentazione che unisce formazione, linguaggi contemporanei e valorizzazione del territorio. Prende avvio nelle aule del Bramante con il laboratorio multimediale L’Incendio. Studio audiovisivo sull’incendio di Nerone, guidato da Egidio Eronico e Marco Testoni. Gli studenti esplorano le ossessioni visionarie dell’imperatore e trasformano la ricerca storica in videoarte, sound design e composizione audiovisiva: i materiali prodotti non restano in classe ma diventano la texture visiva e sonora dello spettacolo.

La restituzione pubblica è fissata per sabato 7 novembre alle ore 20.oo al Mercato Gigi Proietti. Per una sera il mercato sospende la sua funzione commerciale e diventa il palcoscenico de L’Ombra di Agrippina e L’Incubo di Poppea, spettacolo performativo e multimediale concepito come prequel di un Nerone destinato ad andare in scena più avanti. La regia è di Egidio Eronico, architetto e regista di A proposito di Roma (1987), il documentario in cui Renato Nicolini fu protagonista, co-sceneggiatore e voce narrante. Marilù Prati, figura centrale del teatro di sperimentazione e a lungo compagna di lavoro e di vita di Nicolini, dalla stagione dell’Estate Romana alla direzione del Laboratorio Teatrale Universitario, dà voce e volto a Svetonio, Ottavia e Poppea. Alessandra Vanzi è Agrippina, la Nutrice e Tacito, mentre Marco Solari partecipa in video. Entrambi fra i fondatori de La Gaia Scienza, la compagnia simbolo dell’avanguardia teatrale romana, nel 1981-82 furono nel cartellone del Padiglione Borghese, lo spazio teatrale ideato da Nicolini nel parco di Villa Borghese. Le musiche originali sono di Marco Testoni, autore della biografia Renato Nicolini, la gioiosa anomalia, anch’egli al Padiglione Borghese in quegli anni con la formazione Valeriana Export. Dal Padiglione Borghese al mercato del Tufello il gesto resta lo stesso: portare l’avanguardia fuori dai luoghi deputati, oggi con la complicità delle nuove generazioni.

Il progetto nasce dall’incontro fra tre realtà. L’Associazione Canova22 porta l’esperienza dei laboratori già condotti in diverse periferie di Roma; l’Associazione Culturale Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano rinnova l’eredità di chi, con l’Estate Romana, portò la cultura fuori dai luoghi deputati; l’IIS Donato Bramante, istituto di riferimento del III Municipio, mette in campo i propri studenti non come pubblico ma come co-autori, Infine l’eredità del grande mattatore Gigi Proietti dai giovani della Factory.  Il luogo non è neutrale: il mercato rionale di Piazza degli Euganei porta il nome di Gigi Proietti, cresciuto al Tufello: dalla voce della strada ricavò una comicità popolare e universale insieme. Portare il teatro tra i banchi significa restituire al quartiere la vocazione culturale che Proietti incarna.

Ricordiamo che il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE. 

Per raggiungere il Mercato Tufello il pubblico potrà utilizzare le seguenti linee pubbliche: la metropolitana B1, fermata Jonio, con le linee di autobus 336, 338, 90 e C5, a cui si aggiunge il notturno N90. In treno gli spazi sono raggiungibili con le linee FL1, FL2 e FL3 e i treni regionali.