
Scritto dalla figlia, Elenira Mendes, con Luca Branda
Prefazione di Ermete Realacci e introduzione di Marina Silva
collana Ostinati e Contrari
Morellini Editore
Crêuza de Mä Edizioni
In libreria dal 30 ottobre 2026
La difesa dell’Amazzonia, i diritti dei lavoratori, lo sguardo di una figlia
Per Chico Mendes, proteggere l’Amazzonia significava difendere anche chi la abitava e ne traeva sostentamento. La sua battaglia nasce tra i raccoglitori di lattice, nelle condizioni di sfruttamento dei lavoratori rurali, e arriva a parlare al mondo: la tutela dell’ambiente e la giustizia sociale devono procedere insieme.
È questo il filo che attraversa Chico Mendes, mio padre, di Elenira Mendes con Luca Branda, in uscita per Morellini Editore e Crêuza de Mä Edizioni (collana Ostinati e Contrari). Un racconto in cui la storia del sindacalista e ambientalista brasiliano si intreccia alla memoria di una figlia, alla ricerca dell’uomo che ha conosciuto troppo poco. La prefazione è affidata ad Ermete Realacci, ambientalista e politico italiano e Presidente onorario di Legambiente; e a Marina Silva, già ministra dell’Ambiente del Brasile.
Quando suo padre viene ucciso, il 22 dicembre 1988, Elenira ha appena quattro anni. Le viene portato via il suo eroe; solo crescendo comprenderà la portata delle sue scelte e il valore dell’eredità che ha lasciato. Attraverso le parole della madre, dei familiari e dei compagni di lotta, ne ricostruisce la vita, ritrovando negli affetti e nei gesti quotidiani le radici del suo impegno.
Il libro ripercorre le origini di Chico, la formazione, gli incontri che ne hanno segnato il cammino e la nascita dei sindacati dei seringueiros, i raccoglitori di lattice degli alberi della gomma. Per questi lavoratori, opporsi alla deforestazione significava salvaguardare la propria fonte di sostentamento e rivendicare il diritto alla terra, all’istruzione e alla salute.
Nascono così gli empates, forme di resistenza pacifica con cui intere famiglie si mobilitano per impedire l’abbattimento degli alberi. Prende forma l’alleanza con i popoli indigeni e si sviluppa il progetto delle riserve estrattive: aree in cui le comunità possono vivere utilizzando le risorse naturali senza distruggerle. Un’esperienza che porta le rivendicazioni locali all’attenzione internazionale e contribuisce a costruire una visione concreta dello sviluppo sostenibile. Molto importante la ricostruzione che fa Marina Silva, amica e compagna di lotta di Chico Mendes, della nascita delle cooperative, delle scuole e dei progetti di gestione comunitaria, restituendo il fermento di una stagione vissuta al suo fianco.
La voce di Elenira accompagna il lettore dentro questa vicenda, dando spazio anche alla dimensione familiare, alle difficoltà e alle responsabilità di un uomo diventato un simbolo. Il suo racconto consegna alle nuove generazioni una storia che ha ancora molto da dire sul rapporto tra economia, lavoro e risorse naturali. E ci invita a guardare la foresta attraverso le vite di chi la abita: persone per le quali ogni albero custodisce anche una possibilità di futuro.
Gli autori
Elenira Mendes: è nata a Xapuri, nell’Acre, in Brasile, nel 1984, e vive a Rio Branco. Laureata in Amministrazione e in Diritto, con specializzazione in Gestione delle Risorse Ambientali, è avvocata ambientalista. Ha fondato l’Istituto Chico Mendes con l’obiettivo di preservare e continuare la lotta del leader ambientalista. Ha collaborato con il Comune di Xapuri per questioni ambientali e ha curato la mostra “20 anni senza Chico Mendes”. Si sta specializzando nel programma di didattica e storia delle scienze della Terra presso l’Università di Campinas. Insieme al fratello Sandino e alla madre Ilzamar gestisce l’intero archivio personale del Centro di Memoria Chico Mendes. Relatrice in eventi e congressi, fin da giovane è stata ispirata da principi etici e morali che ne hanno incentivato l’impegno per la giustizia e l’uguaglianza, dedicandosi a cause ambientali e sociali.
Luca Branda, È nato in Calabria nel 1981 e vive a Milano. È laureato in Ingegneria Gestionale e ha conseguito un Master Cineas in Rischi Ambientali. Diplomato al Conservatorio, è docente specializzato della scuola secondaria per alunni con disabilità. È dirigente sindacale in Lombardia; in precedenza è stato consigliere comunale e poi sindaco di Sant’Agata di Esaro. Sin da ragazzo ha vissuto con convinzione e dedizione la sua passione per la politica e per l’impegno sociale: è stato presidente dell’ANPI di Cosenza e ha collaborato con l’Associazione Ambientevivo e con l’ONMIC. Dal 2021 è giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Ha fondato Europa Domani, testata online di cui è direttore responsabile.

